Tag Archives: Palestina

Sionismo, antisemitismo e la Dichiarazione di Balfour

di Gilbert Achcar da OpenDemocracy

Molti, inclusa ad esempio Theresa May, sembrano ignorare la complementarità tra il desiderio antisemita di disfarsi degli ebrei e il progetto sionista di inviarli tutti in Palestina.

L'Onorevole Edwin Samuel Montagu, un politico liberale britannico. Wikicommons/ Central News Agency - National Library of Israel, Schwadron collection. Alcuni diritti riservati.

L’Onorevole Edwin Samuel Montagu, un politico liberale britannico. Wikicommons/ Central News Agency – National Library of Israel, Schwadron collection. Alcuni diritti riservati.

Read more

Nessun compromesso fino al ritorno.

Dopo più di un anno di silenzio ritorno a fare poster sulla Palestina. L’ultima volta mi ero dedicato a sovvertire il Brand Israel ([1]; [2]) e, di passaggio, a glorificare la resistenza in occasione dello scoppio della cosiddetta Intifada di Gerusalemme.

Stavolta ci soffermiamo su uno dei punti cardine della lotta di liberazione del popolo palestinese: quello del ritorno dei profughi. Spesso infatti quando si parla di solidarietà con la Palestina si pensa al sostegno ad un fantomatico stato costruito su un’infima parte del suo territorio originario sempre più eroso dall’incessante colonizzazione. Ciò ovviamente esclude dall’equazione due variabili molto importanti: i quasi due milioni di palestinesi dei territori del ’48 che vivono come cittadini di serie-Z all’interno di “Israele” e gli oltre cinque milioni di profughi (più o meno la metà della popolazione palestinese complessiva) sparpagliati nei campi all’interno dei territori occupati nel 1967 e negli stati confinanti.

Il ritorno non è una volontà velleitaria ormai cancellata dai fatti sul campo, bensì un diritto che travalica qualsiasi legislazione internazionale o accordo diplomatico, cosa che i profughi non mancano mai di ribadire, come vi raccontai ormai sei anni fa.

Il testo in arabo recita “Resisti, non fare compromessi fino al ritorno“. Qualsiasi errore non è mia responsabilità, bensì di chi mi ha suggerito lo slogan.

Anche su Palestine Poster Project Archive [1];[2]

Goodmorning Left Side!

 

Salva

Rivoluzioni violate a Genzano

Cliccalo per allargarlo

Cliccalo per allargarlo

Ho ripreso un mio vecchio subvertising di Shepard Fairey per fare la locandina della presentazione di uno dei pochi libri decenti usciti in Italia sul processo rivoluzionario nella regione araba.

L’iconografia utilizzata, oltre al faccione coperto di un manifestante, vede la presenza di Handala scrivere Rivoluzione fino alla vittoria e la foto di una militante rivoluzionaria egiziana recentemente liberata dopo aver trascorso anni in carcere per manifestazione non autorizzata.

Insomma, i Castelli vi aspettano.

Anche su The Palestine Poster Project Archives

Good Morning Left Side!

Salva

Salva

Il fondamentalismo islamico, la Primavera Araba e la Sinistra

Manifestazione della sezione giordana dei Fratelli Musulmani (AFP/Getty Images)

Manifestazione della sezione giordana dei Fratelli Musulmani (AFP/Getty Images)

Intervista a Gilbert Achcar di Ashley Smith
Da International Socialist Review

Gilbert Achcar è professore di relazioni internazionali presso la School of Oriental and African Studies (SOAS) dell’università di Londra. È l’autore di numerosi libri tra cui “Scontro tra barbarie. Terrorismi e disordine mondiale“, “The Arabs and the Holocaust: The Arab-Israeli War of Narratives“, “Marxism, Orientalism, Cosmopolitanism” (Haymarket, 2013) e “The People Want: A Radical Exploration of the Arab Uprising” (University of California, 2013). Ha appena pubblicato “Morbid Symptoms: Relapse in the Arab Uprising” (Stanford University Press, 2016). Ashley Smith lo ha intervistato su una delle domande più importanti poste dalla Primavera Araba: la sinistra cosa ha capito del fondamentalismo islamico e come ci si relaziona? Read more

Altrimperialismo

altrimper

Cliccalo per allargarlo

UPDATE 21/09/2017: A pochi giorni dall’ingresso di Silvio Berlusconi nell’asse della Resistenza tramite la visita compiuta dai suoi parlamentari al boia di Damasco questa locandina è tornata di attualità grazie a un gruppo di shabbiha twittaroli che si sono chiesti chi ci fosse dietro questo sito. sostenitori di Assad ben poco svegliTra la prima e la seconda ipotesi io opto per la seconda, premesso che l’esecuzione del manifesto ha richiesto 15 minuti e non due. Questi geni di analisti vorrebbero interpretare il mondo e non riescono a distinguere il blog satirico di un abitante dei Castelli Romani da un’agenzia pubblicitaria. D’altronde si sa che gli shabbiha sono come i carabinieri: uno scrive e l’altro strilla HA STATOH $$ORO$$!!!1!11!!

Ho visto sedicenti comunisti andare in pellegrinaggio a Damasco scavalcando a destra i neonazisti. Read more

Rebrand Israel

Cliccalo per allargarlo

Cliccalo per allargarlo

Poichè sono una persona estremamente faceta, mentre mi trovo al bagno non sono avvezzo alla lettura di testate giornalistiche dai contenuti intellettualmente elevati o foriere di grandi stimoli di discussione, essendo già io impegnato a ricercare ben altri stimoli di natura maggiormente biologica. Read more

« Older Entries