Tag Archives: Santini

Brega Vs. Scott | Boxe night!

Mario Brega vs. Gordon Scott

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È ben noto che sono affetto da una gravissima forma di fanatismo castellano, fatto che da molti viene scambiato per un’acuta forma di nazionalismo che mi impedisce di apprezzare le altre culture, soprattutto quelle dei miei vicini.

Già in passato ho confutato questa ipotesi dedicando una cartolina (anzi, più di una) al più fulgido esempio della romanità e non potevo certo esimermi dal celebrare la sua controparte maschile.

Se la Sora Lella è la Giunone dell’Urbe tardo novecentesca, Mario Brega ne è contemporaneamente il Giove e l’Eracle: perenne messicano negli spaghetti western interpretati in gioventù, in età avanzata si è trasformato nella sintesi del romanaccio caciarone, spesso di buon cuore e ancor più spesso irascibile e manesco.

Potevo ricordare il celebre “sta mano può esse fero o può esse piuma“, la storia degli apprezzamenti alla figlia a Via Veneto o l’offerta di olive greche e prosciutto dolce come un zucchero, ma la sua vicenda più eroica è sicuramente quella in cui lui, sconosciuto attore italiano, si ritrova a stendere a cazzotti il famoso attore ed ex pugile Gordon Scott.

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Antifa Conflictual Party Vol. IV

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Come quasi ogni anno ho avuto l’onere e l’onore di fare la locandina per l’unica celebrazione della resistenza che si svolge nei Castelli Romani, o almeno l’unica in cui ci si può degnare di presenziare. L’edizione 2017 del festival è ancora più interessante visto che gli sfaticatissimi “Studenti dei Castelli in mobilitazione” hanno deciso di dare un senso alla loro esistenza e di dare vita all’unico centro occupato della nostra zona, un’ex serra ribattezzata con il nome (infelicissimo) di Laboratorio Sociale Semi in Rivolta.

Stavolta abbandono la mia consueta grevitas e l’aria vintage-nostalgica per lasciare il passo alla cultura pop.

Ovviamente poiché i giovincelli non hanno una lira (l’utilizzo di questa espressione non implica nessun richiamo nostalgico alla sovranità monetaria) per pagare una tipografia sono stato obbligato a fargli anche una versione più adatta alla stampa serigrafica, mentre per il prossimo anno bisognerà tenergli un corso di attacchinaggio per impedire di vedere di nuovo i manifesti storti, incollati male e con delle orride pieghette.

Al-Masri international: come scendere dall’Alto Castello (Rocca Priora) per approdare…a Frascati.

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Dalle giungle di Phnom Penh alle urne italiane: cinque anni di stupidaggini.

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Niente da fare: in Italia il vento del cambiamento è stato repentinamente arrestato dall’inerzia di un popolo che ha preferito la conservazione al NUOVO™.

Lessico renziano a parte siamo tutti contenti della vittoria del No e posso finalmente dire dopo 15 anni di militanza di aver contribuito a far cadere un governo borghese. Ovviamente questa ardua lotta non sarebbe stata vinta senza l’aiuto del presidente Pol-Pot che ci ha inviato due commissari politici direttamente dalla Kampuchea Democratica. Questo è un attestato di “stima” per il Talleyrand del Partito Democratico e per il Peròn della destra italiana, due tizi che tutti stanno provando a “rottamare” da circa dieci anni ma che alla fine si ritrovano sempre sulla riva del proverbiale fiume guardando scorrere i cadaveri dei loro avversari. Il tutto mentre il CNEL, additato come fonte di tutti i mali e gli sprechi della Repubblica, è sopravvissuto al tentativo di cancellarlo.

In tutto questo oggi il blog compie il suo primo lustro. Torno a fare ironia sulla politica nazionale proprio come facevo agli esordi in cui celebravo l’infausta nascita del Governo Tecnico, film di cui forse dobbiamo aspettarci un remake.

P.S.: malgrado l’ironia al referendum ho votato veramente per il NO. Questo l’appello lanciato dalla pagina facebook del blog:

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Altrimperialismo

altrimper

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UPDATE 21/09/2017: A pochi giorni dall’ingresso di Silvio Berlusconi nell’asse della Resistenza tramite la visita compiuta dai suoi parlamentari al boia di Damasco questa locandina è tornata di attualità grazie a un gruppo di shabbiha twittaroli che si sono chiesti chi ci fosse dietro questo sito. sostenitori di Assad ben poco svegliTra la prima e la seconda ipotesi io opto per la seconda, premesso che l’esecuzione del manifesto ha richiesto 15 minuti e non due. Questi geni di analisti vorrebbero interpretare il mondo e non riescono a distinguere il blog satirico di un abitante dei Castelli Romani da un’agenzia pubblicitaria. D’altronde si sa che gli shabbiha sono come i carabinieri: uno scrive e l’altro strilla HA STATOH $$ORO$$!!!1!11!!

Ho visto sedicenti comunisti andare in pellegrinaggio a Damasco scavalcando a destra i neonazisti. Read more

Obama il barbudo

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La barba in questione ovviamente non è quella dei predicatori salafiti come vorrebbe la propaganda razzista e islamofoba statunitense o la satira inglese, su cui comunque cadde anche un famoso giornalista filo-leghista e frequentatore di Casa Pound molto ammirato nei circoli della sinistra deteriore e deteriorata.

La barba in questione è quella dei barbudos che hanno liberato Cuba dall’oppressione di Batista, gruppo di rivoluzionari in cui Obama può finalmente entrare di diritto.

Diamo il benvenuto agli Stati Uniti d’America all’interno dell’Asse della Resistenza!

Adinolfi Akbar!

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Ecco fatto: L’ISIS, che da mesi annuncia di voler far sventolare la propria bandiera su San Pietro, è finalmente giunto in Italia nella sua declinazione cattolica estremista.

Chiedo perdono in anticipo all’ISIS e al sig. Muqtada al-Sadr (di cui ho utilizzato il corpo per il fotomontaggio) per averli accostati al Popolo della Famiglia e a Mario Adinolfi. Comprenderò ed accetterò ogni fatwa emessa contro di me.

Ecco una piccola rassegna sul terrorismo cristiano nel mondo.

 

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