Tag Archives: AntiVegan

Da Mastecannett

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Idea di logo ironico da stampare su qualcosa da regalare a mio padre.

Il “Mastecannett” nel titolo è il soprannome del ramo paterno della mia famiglia e significa che siamo maestri nell’utilizzo de lu cannett, un tubicino intagliato da una canna palustre o da un pezzo di legno e posto sul collo di una bottiglia per bere a garganella.

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Be Terron

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Ennesimo subvertising del pessimo slogan del profeta della casa della mela.

Perchè se uno c’ha fame non deve essere folle, deve essere incazzato. Ed un meridionale, o un mezzo meridionale come me, è affamato anche dopo due chili e mezzo di pasta.

Nota di colore: l’autore del sito è pienamente cosciente del fatto che il peperoncino è un vegetale quindi la suddetta grafica non dovrebbe essere catalogata in “antiVegan” ma è anche sicuro che codesta magica pianta sia il risultato della trasformazione di un essere vivente da parte di qualche divinità. Un po’ come successe per Dafne nell’antica Grecia.

Nutrire il pianeta?

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È bene precisare subito che non voglio la cacciata dei suddetti tizi (e degli stati che rappresentano) dall’Expo di Milano. Anzi, sono convinto che questi due criminali si trovino bene in una cornice che è fatta di sfruttamento, cementificazione e devastazione ambientale.

Trovo solo ironico come questa kermesse che ha come slogan “Nutrire il pianeta” (e come sponsor delle multinazionali del rango di McDonald’s) accolga al suo interno gli stand di due paesi i cui governi non si sono distinti per l’attenzione ai temi alimentari.

Stiamo parlando di Benjamin Netanyahu, primo ministro dell’entità di occupazione della Palestina e ben noto criminale di guerra che può anche vantarsi di avere inaugurato una politica di contingentamento alimentare nella Striscia di Gaza, e Bashar al-Asad, capofila del regime siriano che negli ultimi 4 anni si è classificato al secondo posto nella competizione regionale di massacro dei palestinesi, oltre ad essere responsabile dell’assedio al campo profughi di Yarmouk e della conseguente carestia.

Come si dice dalle parti mie: chi s’assomiglia si piglia.