Category Archives: Faceto

Brega Vs. Scott | Boxe night!

Mario Brega vs. Gordon Scott

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È ben noto che sono affetto da una gravissima forma di fanatismo castellano, fatto che da molti viene scambiato per un’acuta forma di nazionalismo che mi impedisce di apprezzare le altre culture, soprattutto quelle dei miei vicini.

Già in passato ho confutato questa ipotesi dedicando una cartolina (anzi, più di una) al più fulgido esempio della romanità e non potevo certo esimermi dal celebrare la sua controparte maschile.

Se la Sora Lella è la Giunone dell’Urbe tardo novecentesca, Mario Brega ne è contemporaneamente il Giove e l’Eracle: perenne messicano negli spaghetti western interpretati in gioventù, in età avanzata si è trasformato nella sintesi del romanaccio caciarone, spesso di buon cuore e ancor più spesso irascibile e manesco.

Potevo ricordare il celebre “sta mano può esse fero o può esse piuma“, la storia degli apprezzamenti alla figlia a Via Veneto o l’offerta di olive greche e prosciutto dolce come un zucchero, ma la sua vicenda più eroica è sicuramente quella in cui lui, sconosciuto attore italiano, si ritrova a stendere a cazzotti il famoso attore ed ex pugile Gordon Scott.

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Tartarughe ninja antifasciste – 8 bit edition

antifascist teenage ninja turtles 8-bit

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Negli ultimi anni la carenza di originalità nelle sceneggiature cinematografiche viene compensata facendo leva sulle nostalgie degli spettatori riproponendo rifacimenti dei classici dell’infanzia.

Ovviamente anche io sono cascato nella trappola del revival e torno ad omaggiare le antifascistissime tartarughe ninja, stavolta con una grafica retrò ad 8-bit per i nostalgici dei vecchi videogiochi.

 

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Join the Resistance – Join the Maquis!

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Torno a trattare il cinquantennale della migliore saga fantascientifica mai ideata dall’intelletto umano.

Si può dire con sicurezza che la Federazione Unita dei Pianeti è una delle migliori idee di società, purtroppo come tutte le creazioni umane è lungi dall’essere perfetta. Ovviamente qualsiasi falla del sistema si può ovviare con la sacrosanta autorganizzazione popolare.

Celebro dunque la gloriosa resistenza dei Maquis che, contro ogni accordo di spartizione fatto dalle superpotenze, si sono armati per difendere il proprio diritto ad autogovernarsi sulle proprie terre.

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Darth Proffe Awakens

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Piccola locandina “di servizio” per un amico che malgrado sia mediamente intelligente ha questo gran difetto di sbrodolarsi per la saga più inutile della fantascienza.

Il microhero all’inizio doveva assomigliargli, poi mi sono dovuto scontrare con la dura realtà di non riuscire a trovare dei template con la pancia prominente, il nasone che fa provincia e le orecchie che potrebbero tranquillamente sostituire le antenne paraboliche. Il brizzolato invece è riuscito benissimo.

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Dalle giungle di Phnom Penh alle urne italiane: cinque anni di stupidaggini.

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Niente da fare: in Italia il vento del cambiamento è stato repentinamente arrestato dall’inerzia di un popolo che ha preferito la conservazione al NUOVO™.

Lessico renziano a parte siamo tutti contenti della vittoria del No e posso finalmente dire dopo 15 anni di militanza di aver contribuito a far cadere un governo borghese. Ovviamente questa ardua lotta non sarebbe stata vinta senza l’aiuto del presidente Pol-Pot che ci ha inviato due commissari politici direttamente dalla Kampuchea Democratica. Questo è un attestato di “stima” per il Talleyrand del Partito Democratico e per il Peròn della destra italiana, due tizi che tutti stanno provando a “rottamare” da circa dieci anni ma che alla fine si ritrovano sempre sulla riva del proverbiale fiume guardando scorrere i cadaveri dei loro avversari. Il tutto mentre il CNEL, additato come fonte di tutti i mali e gli sprechi della Repubblica, è sopravvissuto al tentativo di cancellarlo.

In tutto questo oggi il blog compie il suo primo lustro. Torno a fare ironia sulla politica nazionale proprio come facevo agli esordi in cui celebravo l’infausta nascita del Governo Tecnico, film di cui forse dobbiamo aspettarci un remake.

P.S.: malgrado l’ironia al referendum ho votato veramente per il NO. Questo l’appello lanciato dalla pagina facebook del blog:

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