Tag Archives: L’Israele che ti aspetti

Rebrand Israel

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Poichè sono una persona estremamente faceta, mentre mi trovo al bagno non sono avvezzo alla lettura di testate giornalistiche dai contenuti intellettualmente elevati o foriere di grandi stimoli di discussione, essendo già io impegnato a ricercare ben altri stimoli di natura maggiormente biologica. Read more

Nutrire il pianeta?

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È bene precisare subito che non voglio la cacciata dei suddetti tizi (e degli stati che rappresentano) dall’Expo di Milano. Anzi, sono convinto che questi due criminali si trovino bene in una cornice che è fatta di sfruttamento, cementificazione e devastazione ambientale.

Trovo solo ironico come questa kermesse che ha come slogan “Nutrire il pianeta” (e come sponsor delle multinazionali del rango di McDonald’s) accolga al suo interno gli stand di due paesi i cui governi non si sono distinti per l’attenzione ai temi alimentari.

Stiamo parlando di Benjamin Netanyahu, primo ministro dell’entità di occupazione della Palestina e ben noto criminale di guerra che può anche vantarsi di avere inaugurato una politica di contingentamento alimentare nella Striscia di Gaza, e Bashar al-Asad, capofila del regime siriano che negli ultimi 4 anni si è classificato al secondo posto nella competizione regionale di massacro dei palestinesi, oltre ad essere responsabile dell’assedio al campo profughi di Yarmouk e della conseguente carestia.

Come si dice dalle parti mie: chi s’assomiglia si piglia.

Resistance isn’t terrorism

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Dopo 8 giorni, 1300 raid, 163 martiri (di cui molti bambini) e 1222 feriti si è conclusa l’ennesima offensiva sionista contro Gaza.  Ed il coro unanime dei media che si scagliava contro i “palestinesi terroristi”.

Per avere un’idea del segno che ha lasciato questo nuovo massacro:

#GazaUnderAttack| Names and ages of killed people in the ongoing Israeli attacks on Gaza

Because we are NOT just numbers, keep following this post of the names  and ages of murdered people who fell victim during the past days of Israeli attacks on Gaza since Wednesday. The number rises to 162 and still rising 🙁 I hope that this battle will cost us no more souls. However, nothing will depress us, no matter how much Israel escalates its inhumanity and crimes. We’ll remain ready to pay any price  for attaining of freedom and dignity. Every drop of your blood has just made our Palestinian soil smell more beautiful and precious and raised our determination to keep fighting for your justice and the just cause you paid your lives for. RIP.

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Per avere una minima idea di cosa caschi sulle teste dei palestinesi

Dum Dum, Dime, Fosforo Bianco: dizionario minimo delle armi israeliane

Da pochi minuti Al-Jazeera ha rinominato il Willy Pete, nient’altro che il nome di battaglia usato dagli americani per descrivere il Fosforo Bianco. Ne abbiamo parlato tanto durante l’operazione Piombo Fuso che si è abbattuta su Gaza, prima di questa.
Abbiamo parlato molto degli armamenti usati in quella guerra,
e siamo costretti a farlo nuovamente visto che nulla si è mosso.

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Il presente manifesto è un subvertising di una monnezza sionista.