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Nutrire il pianeta?

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È bene precisare subito che non voglio la cacciata dei suddetti tizi (e degli stati che rappresentano) dall’Expo di Milano. Anzi, sono convinto che questi due criminali si trovino bene in una cornice che è fatta di sfruttamento, cementificazione e devastazione ambientale.

Trovo solo ironico come questa kermesse che ha come slogan “Nutrire il pianeta” (e come sponsor delle multinazionali del rango di McDonald’s) accolga al suo interno gli stand di due paesi i cui governi non si sono distinti per l’attenzione ai temi alimentari.

Stiamo parlando di Benjamin Netanyahu, primo ministro dell’entità di occupazione della Palestina e ben noto criminale di guerra che può anche vantarsi di avere inaugurato una politica di contingentamento alimentare nella Striscia di Gaza, e Bashar al-Asad, capofila del regime siriano che negli ultimi 4 anni si è classificato al secondo posto nella competizione regionale di massacro dei palestinesi, oltre ad essere responsabile dell’assedio al campo profughi di Yarmouk e della conseguente carestia.

Come si dice dalle parti mie: chi s’assomiglia si piglia.

Jurassic Pork

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Questa è una facilissima ironia sull’ultraottuagenario che (ri)occuperà il Quirinale per i prossimi sette anni.

Detto questo non credo che un presidente più giovane avrebbe fatto la differenza.

Non credo che un presidente non proveniente dalla “politica” avrebbe fatto la differenza.

Dubito seriamente che un Parlamento composto in massima parte da ladroni e da consiglieri d’amministrazione dell’Italica borghesia (con unica nota stridente il Movimento 5 Stelle araldo del “poche idee ma confuse”) potesse eleggere una brava persona.

Nemmeno ce la voglio una brava persona al Quirinale: il prossimo presidente dovrà controfirmare tutti gli atti del futuro governo. Atti che richiederanno le nostre lacrime ed il nostro sangue.

Il presidente è un nostro nemico e finchè la compagneria perderà tempo dietro le alchimie parlamentari (da cui tra l’altro è stata esclusa per la seconda volta consecutiva dai propri soggetti sociali di riferimento) invece di ragionare sul come ricreare la coscienza di classe e riportare il conflitto nei luoghi di lavoro e nelle piazze continueremo a farci asfaltare la capoccia dal padronato e dai suoi rappresentanti politici.