Altrimperialismo

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UPDATE 21/09/2017: A pochi giorni dall’ingresso di Silvio Berlusconi nell’asse della Resistenza tramite la visita compiuta dai suoi parlamentari al boia di Damasco questa locandina è tornata di attualità grazie a un gruppo di shabbiha twittaroli che si sono chiesti chi ci fosse dietro questo sito. sostenitori di Assad ben poco svegliTra la prima e la seconda ipotesi io opto per la seconda, premesso che l’esecuzione del manifesto ha richiesto 15 minuti e non due. Questi geni di analisti vorrebbero interpretare il mondo e non riescono a distinguere il blog satirico di un abitante dei Castelli Romani da un’agenzia pubblicitaria. D’altronde si sa che gli shabbiha sono come i carabinieri: uno scrive e l’altro strilla HA STATOH $$ORO$$!!!1!11!!

Ho visto sedicenti comunisti andare in pellegrinaggio a Damasco scavalcando a destra i neonazisti.

Ho visto stalinisti piangere i martiri della repressione poliziesca per poi masturbarsi di fronte al passo dell’oca imposto dal dittatore laico e in alta uniforme di turno.

Ho visto sindacalisti di base snocciolare teorie del complotto sulla longa manus statunitense in Medio Oriente durante delle manifestazioni a sostegno di un partito appoggiato militarmente dagli Stati Uniti.

Ho visto manciatine di post-autonomi ultracinquantenni attacchinare manifesti a sostegno di al-Asad e Putin spacciandosi per studenti.

Ho visto militanti grillini sfogare il proprio analfabetismo funzionale grazie ad articoli che spiegavano nel minimo dettaglio come Hillary Clinton avesse creato l’ISIS. Poi però non si rendevano conto di militare in un partito controllato da due imprenditori milionari.

Ho visto marxisti-leninisti di rito ortodosso sostenere lo Stato Islamico.

Ho visto altri marxisti-leninisti (probabilmente scissi dal gruppo precedente) sostenere attivamente la tesi secondo cui i non europei non sono in grado di gestirsi e necessitano dunque di un capo che li schiacci.

Ho visto militanti antagonisti non sostenere i siriani perchè dicono che l’islam politico è come il fascismo e tra i rivoluzionari ci sono anche gli islamisti. Poi però vanno tutti alle manifestazioni per la Palestina, dove il  primo partito è il laicissimo Movimento Islamico di Resistenza.

Ho visto i compagni recitare il mantra “I [palestinesi/curdi/qualsiasi altro popolo romanticizzato] sono laici” senza capire la differenza tra popolo e partito.

Ho visto pacifisti scendere in piazza insieme ai neonazisti.

Ho visto scalzacani armati di tastiera spacciarsi per giornalisti riuscendo a degradare il già basso livello di tale categoria.

Ho visto presunti “controstorici” elogiare le politiche di integrazione del Baath nei confronti dei palestinesi. Come a Tel al-Za’atar.

Ho visto militanti antisionisti sposare la narrazione della “guerra al terrorismo” forgiata dai neo-con statunitensi e dalla dirigenza colonialista di Tel Aviv.

Ho visto nostalgici della divisione del mondo in due blocchi innamorarsi di un governante destrorso e liberista scambiato per Breznev e cominciare a delirare di complotti orditi da Soros per riempire l’Europa di profughi e per far diventare “l’ideologia gender” la dottrina ufficiale del nostro stato. Ovvero quando il bipolarismo geopolitico viene traslato sul piano psichiatrico.

Ho visto militanti antirazzisti rimpiangere i bei vecchi tempi in cui un tizio vestito come un albero di Natale rinchiudeva gli immigrati africani nei campi di concentramento nel deserto.

Ho visto gente della “resistenza antimperialista” non battere ciglio di fronte a manifestazioni per la Palestina popolate esclusivamente da bandiere iraniane nel penultimo venerdì di Ramadan.

Tutta questa fauna dovrebbe appartenere alla sinistra. L’unica magra consolazione è che a sinistra siamo rimasti in quattro gatti.

Anche su Goodmorning left side! e Syria International Solidarity Art

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2 comments

  1. Ci tocca vedere tante cose che viene da domandarsi come sia possibile uscirne. Tu che dici; in quattro gatti si puo? Forse accadrà, come profetizzato da Guzzanti, che dopo la catastrofe planetaria, l’ascesa e la caduta di nuovi fascismi, un paio di conflitti mondiali e un inverno nucleare post-apocalittico la sinistra un giorno riemergerà e dirà: “mi ha cercato qualcuno?”

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